Il lato artistico di Ubuntu

[Articolo inutile sia nel testo che nei contenuti 🙂 ]

Non temete miei discepoli, oggi non vi triturerò i maroni parlando del nuovo tema della Lucida, ma più semplicemente di come l’arte riesce a sbocciare anche dentro quello scatolone che noi chiamiamo pc e che il nostro $UTENTE chiama casa (o per meglio dire $HOME).
Oggi vi parlerò di uno strumento indispensabile nella vita quotidiana. Una di quelle cose che fa dire: “Ma come diavolo facevamo prima?”.

Oggi vi parlerò di uno strumento che è stato scoperto nel repository di ubuntu da un cazzeggiatore incallito vinnie.

Oggi vi parlerò di enscribe!

Questo fenomenale strumento ci permette di creare l’arte partendo da altre forme di comunicazione!

A questo punto, miei discepoli, immagino vi stiate chiedendo come funziona e cosa fa di preciso. Ma andiamo con calma, vediamo prima come utilizzarlo.

Aprite un terminale e digitate:  sudo apt-get install enscribe

Finita l’installazione scegliete un file immagine che sia Jpeg, Png, WBMP, Xbm, GD, GD2 e scrivete nel terminale:

enscribe ~/FILE.JPG

E come per magia la vostra immagine si trasformerà in un poco celestiale suono!

Sappiate che l’ho perfino testato prima di parlarvene, esattamente con un icona del piedone nero di gnome ed il risultato è stato talmente ripugnante che stavo pensando che ci fosse qualche problema alle casse!

Capite ora, giovani apprendisti, che anche laddove i gusti per i temi si avvicinano a quelli della concorrenza ci può essere quello strumento che vi permette di elevarvi al di sopra dei temi e pensare da artisti!

Non sarebbe stupendo avere un suono del login gracchiante? Magari ricavato dal vostro stesso desktop!

Limmagine era questa

mentre il suono è questo

output