Linux… virtualizzato, da installare, persistente, live. E tutto su usb!

Mamma mia ragazzi che titolo! Ma dopo parecchi mesi di assenza era doveroso.

Analizzando il titolo capirete che parlerò di linux (ma non solo), della possibilità di provarlo sia in live che persistente e che tutto si appoggia ad una chiavetta usb. Ma ecco il punto strano… Sto per scrivere “questa-cosa” su un programma di Windows! Non temete è open sources, ma gira solamente sulla finestrella.

E questo è il programma! LiLi USC Creator è un software che permette persino ai nubbi come me di mettere su usb qualunque (o quasi) distribuzione GNU/Linux, ma allo stesso tempo permette a che si mette in gioco (detti anche geeks o smanettoni!)

Ma vediamo un po come si presenta. Innanzitutto è COMPLETAMENTE IN ITALIANO! Fatto non trascurabile per chi come me non è molto ferrato con le lingue straniere.

La grafica è decisamente accattivante, ed è suddivisa in 6 sezioni:

Nome programma e comandi della finestra

Niente da spiegare… almeno spero per voi :biggrin:

Passo 1: scegli la tua chiavetta.

Attraverso un menù a tendina dovrete selezionare la chiavetta usb sulla quale caricare la distribuzione.

Nel caso abbiate inserito successivamente il dispositivo vi basterà cliccare sulle due freccine circolari accanto al menù per aggiornare la lista.

Passo 2: scegli una sorgente.

Dovrete scegliere da dove recuperare l’immagine che andrete a mettere sulla chiavetta.

Le opzioni sono: da immagine, dal cd oppure potrete scaricarla attraverso LiLi.

Passo 3: Persistenza.

In questo spazio vi verrà comunicato se potrete usare la distribuzione linux sulla chiavetta usb come persistente o meno.

Passo 4: Opzioni.

Qui gente c’è solo da leggere e mettere la spunta sulle opzioni che vi interessano.

Passo 5: Creazione

Oltre al fulmine sul quale bisogna cliccare per avviare la scrittura sulla chiavetta c’è anche un bottone con scritto Opzioni, che vi sconsiglio vivamente di vedere a meno che voi siate degli smanettoni col pelo sul mouse!

Come se questo non bastasse ci sono dei semafori che confermano le impostazioni.

Una volta messa la vostra distribuzione linux preferita sulla chiavetta potrete avviarla al boot oppure avviarla su windows attraverso virtualbox e quest’ultimo sarà già avviabile sulla chiavetta!

Mi vien da dire che sia lo strumento che più mi aggrada per questo genere di cose. Ma come dicevo all’inizio gira solo su windows e questo penso che sia il suo unico ma enorme problema.

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4 thoughts on “Linux… virtualizzato, da installare, persistente, live. E tutto su usb!

  1. Ciao, permettimi un’osservazione. Il termine virtualizzato in questo caso non è azzeccato, linux girerebbe in forma nativo anche se fa il boot da USB. Se invece intendi che gira dentro la pendrive in VirtualBox, allora è corretto, ma mi pare che windows non effettua il boot da pendrive, forse ricordo male. L’installazione su Linux di questo software è possibile usando wine, ma sarebbe superfluo vista la presenza di altri software, compreso usb-creator, già presente in Ubuntu.
    Ciao,
    Antonio

  2. Ciao Antonio, come virtualizzato intendo attraverso virtualbox e la cosa interessante è che non bisogna far altro che cliccare 2 volte su un’icona presente sulla chiavetta per far avviare la macchina virtuale. Ho testato solo l’ultima di ubuntu e ha funzionato tutto benissimo. Temo però che non ci siano grandi possibilità per personalizzare la configurazione della macchina virtuale.

  3. Windows fa boot da usb, irmai la maggior parte dei bios premendo un tasto ti fa scegliere la “periferica” di boot

  4. @giuseppe sorce
    immagino tu ti riferisca al sistema reale. Il boot da pendrive USB in VirtualBox, tempo non mi era riuscito, per quanto documentato nel manuale di VB.
    Su Linux non avevo problemi, ma in windows creando il disco vmdk con il comando (spero sia leggibile)
    VBoxManage internalcommands createrawvmdk -filename c:discousb.vmdk -rawdisk \.PhysicalDrive1
    il boot da USB non avveniva 😮
    Ho trattato spesso questo argomento nel mio blog precedente, ma senza pretese mi piacerebbe sapere adesso se la situazione è cambiata.
    Ciao,
    Antonio

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