Driver linux per stampanti epson

Credo che ormai le stampanti Epson siamo le più economiche, probabilmente non sono le più durature, ma sono decisamente convenienti.

Oltretutto la maggior parte sono supportate dai driver open disponibili (in molti casi) già in un semplice pacchetto semplice da installare. Ma per gli altri?

Il sito ufficiale Epson purtroppo nelle schede riservate al pinguino sono assolutamente bianche! Non un “Ci dispiace, ma non sappiamo che dirti.”, nemmeno un link, nada de nada!

Allora ecco che il “maestro” 😆 è qui ad istruirvi.

Il semplice link che state cercando disperatamente è questo: AVASYS

Da quella pagina potrete trovare i pacchetti precompilati per alcune distribuzioni ed i codici sorgenti per compilarseli.

Ma se possedete una multifunzione le cose si complicano… ed ecco che vi vengo in aiuto io 😛 mostrandovi una guida ideata per il modello SX110 che non è presente nei classici pacchetti precompilati ed ufficiali delle più famose distribuzioni.

Invece se possedete una stampante laser, nella maggior parte dei casi potrete dormire sonni tranquilli, ma se come me avete una AcuLaser M1200 vi spiegherò come installarla.

Ma per il momento questo è tutto.  Per le sopra citate guide dovrete pazientare qualche giorno.

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Il segnatempo per i conquistatori e cospiratori

State progettando di dirottare la vostra macchina verso lidi più belli?

Volete conquistare il mondo come il famigerato Picchio?

Volete sapere quanto state al pc, fare flessioni, leggere o chi più ne ha più ne metta?

Ebbene sullo gnomo c’è un programma fatto apposta per voi!

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Pacchetti sempre all’ultima relase su Arch?

Se dovessero chiedermi cosa mi piace di più su arch direi semplicemente AUR!

Gli “arcieri” sanno molto bene di cosa sto parlando, ma molti nubbi come me lo ignorano completamente, quindi ecco un altro post che parla di questa fantastica invenzione. 🙂

Per chi non lo sapesse AUR (Arch User Repository) è un repository (appunto) che contiene dei file chiamati PKGBUILD nei quali ci sono i vari comandi per: scaricare il sorgente, installare le dipendenze di compilazione e la compilazione vera e propria fino alla creazione di un pacchetto installabile.

Detto così può sembrare molto macchinoso, ma non temete è più semplice di quel che sembra, sopratutto se si utilizzano strumenti che agevolano il tutto trasformandolo in un normalissimo repository.

Il programma che utilizzo io (forse il più utilizzato) è yaourt (da non confondere con lo yogurt o con i maestri yoda e yogurt)

yoda

Yogurt

In parole povere Yaourt funziona come pacman (lo strumento per installare pacchetti dei repo… una sorta di aptitude per capirci). Yaourt non solo gestisce i pacchetti dei repository normali, ma permette di utilizzare i PKGBUILD presenti su AUR esattamente come se fossero dei normalissimi pacchetti precompilati, più o meno 😀 . L’unica differenza è che conviene sempre buttare un occhio sui PKGBUILD prima di compilarli (cosa che ti chiede se vuoi fare) .

Quindi se siete dei smanettoni debiti alle rolling release ma non possedete tempo o conoscenze, sappiate che c’è la distro fatta per voi!

E se siete masochisti, sappiate che potreste installare i pacchetti aggiornati in tempo reale da altri repository giornalieri del tipo git o quant’altro sempre attraverso aur.

Gli unici consigli che mi sento di darvi è di buttare almeno un’occhio sul wiki di arch per quanto riguarda Yaourt. Mentre se invece state pensando di installarvi arch potreste leggere questo mio post.

Installare Google Buzz Desktop & Adobe AIR sul karmico 64 bit

Dopo le assidue richieste (si, era una sola 🙂 e pure del picchio portatore di parassiti) e le derisioni del dottore (Blaster, detto anche tu sai chi), ecco che mi accingo a spiegarvi come ho fatto ad installare Adobe AIR ed un programma sviluppato per esso che si chiama GoogleBuzzDesktop mostratomi dal Maestro Sith Picchio  (logicamente serve ad avere sul desktop il proprio buzzaggio).

Le operazioni segnate in rosso sono solo per gli utenti a 64 bit mentre le altre le devono effettuare tutti.

Per prima cosa bisogna scaricare Adobe AIR da qui.

Poi scarichiamoci subito anche un’altro pacchetto utile da qui.

Ora apriamo il terminale nella cartella dove ci sono i due files appena scaricati e digitiamo:

sudo dpkg -i getlibs-all.deb

sudo apt-get install lib32nss-mdns ia32-libs

chmod +x AdobeAIRInstaller.bin

getlibs -p libxslt1.1 libnss3-1d libnspr4-0d

sudo ./AdobeAIRInstaller.bin

Visto sfilza di comandi? Ebbene non abbiamo ancora terminato! Si perchè Adobe è installato (se avete accettato il contratto), ma manca un file per farlo funzionare.

Allora in realtà il file c’è, ma non nella cartella in cui lo cerca. Quindi scriviamo nel terminale:

sudo ln -s /usr/lib/libadobecertstore.so /usr/lib32/

Ok, Ora è tutto pronto per l’installazione di GBD.

Scaricate l’ultima versione da qui.

Andate su “Applicazioni–>Acessori–>Adobe AIR Installa Programmi” e selezionate in file *.air di GBD ed il gioco è fatto 🙂

Buona buzzata a tutti!

E poi chi diavolo è ‘sto Pino l’amico del dottore? :[

Breve, anzi bressissimo balzello per gnome-shell

Faccio velocemente.
Oggi aggiornando gnome-shell con il solito

jhbuild build

ho scoperto questa piccola chicca per quanto rigurda il conchiglione…
Guardate qui… la scheda che si apre cliccando su “Attività–>Applicazioni” è stata ridotta, ma al tempo stesso permette una visuale migliore dei programmi.

Incomincia veramente a piacermi questo gnome 🙂

Se vi state chiedendo cosè quella roba tutta colorata che c’è sullo sfondo, si tratta di GBD (GoogleBuzzDesktop). Un programma per Adobe AIR che permette di utilizzare Buzz dal proprio desktop e non solo quello.

È ancora parecchio scomodo, ma era una pulce nell’orecchio che mi aveva messo il caro e poco vecchio Picchio 🙂