Pacchetti sempre all’ultima relase su Arch?

Se dovessero chiedermi cosa mi piace di più su arch direi semplicemente AUR!

Gli “arcieri” sanno molto bene di cosa sto parlando, ma molti nubbi come me lo ignorano completamente, quindi ecco un altro post che parla di questa fantastica invenzione. 🙂

Per chi non lo sapesse AUR (Arch User Repository) è un repository (appunto) che contiene dei file chiamati PKGBUILD nei quali ci sono i vari comandi per: scaricare il sorgente, installare le dipendenze di compilazione e la compilazione vera e propria fino alla creazione di un pacchetto installabile.

Detto così può sembrare molto macchinoso, ma non temete è più semplice di quel che sembra, sopratutto se si utilizzano strumenti che agevolano il tutto trasformandolo in un normalissimo repository.

Il programma che utilizzo io (forse il più utilizzato) è yaourt (da non confondere con lo yogurt o con i maestri yoda e yogurt)

yoda

Yogurt

In parole povere Yaourt funziona come pacman (lo strumento per installare pacchetti dei repo… una sorta di aptitude per capirci). Yaourt non solo gestisce i pacchetti dei repository normali, ma permette di utilizzare i PKGBUILD presenti su AUR esattamente come se fossero dei normalissimi pacchetti precompilati, più o meno 😀 . L’unica differenza è che conviene sempre buttare un occhio sui PKGBUILD prima di compilarli (cosa che ti chiede se vuoi fare) .

Quindi se siete dei smanettoni debiti alle rolling release ma non possedete tempo o conoscenze, sappiate che c’è la distro fatta per voi!

E se siete masochisti, sappiate che potreste installare i pacchetti aggiornati in tempo reale da altri repository giornalieri del tipo git o quant’altro sempre attraverso aur.

Gli unici consigli che mi sento di darvi è di buttare almeno un’occhio sul wiki di arch per quanto riguarda Yaourt. Mentre se invece state pensando di installarvi arch potreste leggere questo mio post.

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Non scrivo, ma non sono inattivo XD

Eccomi di nuovo a scrivere qui per annunciarvi il mio primo PKGBUILD! Ebbene si!

wesnoth-unstable-icon

(pss, pss… non lo dite a nessuno, ma ho preso spunto da quello di un mio quasi omonimo “valdar”)

Ho dovuto applicare delle modifiche  per renderlo più simile ad i pacchetti che rilascio per debian / ubuntu.

Per chi volesse deridermi il link è questo: wesnoth-unstable

Quando riuscirò a risolvere i problemi di pbuilder con karmic lo impacchetterò anche in deb e segnalerò il tutto sull’altro blog.

Buon divertimento!