Vino per tutti!

Eccovi! Vi ho beccati!

Razza di mandria di alcolizzati!

Uno non può parlare di vino che spuntate voi per dire: “Si? Posso assaggiarlo?”.

Oggi però non scriverò di vino vero e proprio, ma bensì di wine e degli strumenti che ci aiutano ad utilizzare programmi non nati per il pinguino.

Wine Is Not an Emulator

E fin qui ci siamo, ma se laggiorparte dei software che tentiamo d’installare non gira o addirittura non si installa?

Bhè, ci vengono in aiuto diversi strumenti….

Playonlinux

Un utilissimo programma che ci permette di installare  attraverso degli script i programmi per windows.

Anche se il nome fa pensare ai giochi, non fatevi trarre in inganno. Infatti una volta installato trovere vari script (tanti) suddivisi per categoria e capirete perchè vi sto dicendo questo 🙂

Un’altra comodità è che è possibile crearsi il proprio script, magari per un software che abbiamo creato noi.

Per chi fosse interessato a questo programmone  qui c’è il link del sito ufficiale.

Wine-doors

A mio avviso è quello più a prova di nubbio, infatti basta confermare di possedere una copia originale di windows per poter installare con estrema facilità diversi (non tanti come il programma precedente) software.

La cosa che preferisco di questo software è che permette di aggiungere i programmi direttamente a wine senza creare una marea di sottocartelle.

Qui c’è il sito di wine-doors.

Se vi state chiedendo perchè ho voluto parlarvi di questi struenti, sappiate che sto pensando ad un progettino che potete trovare qui, ed avevo bisogno di un software leggere, a prova di nubbio che mi aiutasse a creare un progetto in 3D. Come sketcup di google (che tra l’atro è in entrambi i programmi citati prima.

Alla prossima 😀

PS: buon anno!

Primi passi per nubbio dopo l’installazione

Domenica un amico mi ha confessato di voler passare ad Ubuntu , allora… APRITI CIELO! Ho incominciato ad “indottrinarlo” sulle varie cose da fare dopo l’installazione. L’unico problema è che forse ho esagerato con la mole di imput! Rimuginandoci su ho pensato: «Perchè non scriverlo anche sul blog? Potrebbe tornare utile anche a qualcun altro» e così eccomi di nuovo qui 🙂 .

Premettendo che avete appena installato Ubuntu (magari seguendo la mia vecchia guida 🙂 ) ora vi spiegherò cosa fare per rendere completo il vostro nuovo sistema operativo. Non sono molti passaggi, ed in fin dei conti è quello che faccio io ogni volta che installo.

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Installiamoci un pinguino sul nostro pc

Per chi non avesse mai installato niente sul proprio pc a parte i driver della stampante ( e di cui pensa che in realtà sia stata una magia avvenuta battendo i tacchi con le scarpette di cristallo rosse dicendo: Non c’è posto come 127.0.0.1) ecco una semplice guida illustrata e commentata da un buzzurro!

Ho scelto l’installazione di Ubuntu perchè personalmente penso che sia la migliore distribuzione per dimenticarsi windows (è palesemente per pigri come me).

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Un sistema operativo gratuito

newbie

La scelta del sistema operativo non è una cosa da poco, ma purtroppo molta gente non conosce nemmeno la possibilità di cambiarlo. Ormai la Microsoft con Windows ha abituato molti alla “comodità” di non scegliere. Io ho scoperto solamente un anno fa i sistemi operativi basati su GNU/Linux, ed ho scoperto che ce ne sono per tutti i gusti. Il problema più grosso forse è proprio quello, c’è troppa scelta e chi non li conosce si ritrova spaesato con il rischio di installarsi un S.O. troppo complicato.
Personalmente consiglio a chi me lo chiede di installare Ubuntu, perché concilia una facilità d’uso a stabilità e “leggerezza”, strizzando l’occhio anche all’aspetto grafico.
Ubuntu è un S.O. GNU/Linux basato su Debian (un’altro S.O. che ha una particolarità, cioè l’uso di pacchetti di programmi pre-compilati), ma differentemente da questa Ubuntu è molto attenta anche agli utenti meno esperti.
Ma perché bisognerebbe passare da windows a linux?
Perchéwindows ha bisogno di svariati programmi per essere tranquilli durante l’uso e molti di questi sono proprietari (quindi a pagamento), pensate ad esempio agli antivirus, spyware e firewall, ebbene con Linux non ce ne bisogno! Il firewall in realtà c’è (ed è pure ottimo) ma è integrato, invece per i virus non serve niente siccome non funzionano su linux, l’unico modo per “infettare” un S.O. linux è creare un programma (script o quant’altro) e una volta scaricato bisognerebbe dargli l’accesso ai file di sistema con la password di root (amministratore) quindi si può dire che ne è immune.
Ma non è tutto, con windows ogni tanto bisogna deframmentare (cioè quando windows scrive i dati sull’hard disk li spezzetta in tanti pezzi e li dispone in maniera casuale Così ogni volta che si apre un file l’HD deve cercare questi pezzi, ma con la deframmentazione questi pezzi vengono avvicinati così da permettere un’apertura più veloce), ma con linux non ce ne bisogno siccome scrive i dati tutti vicini.
Windows ha bisogno di macchine perennemente aggiornate utilizzando risorse maggiori a linux, mentre la controparte riesce a girare su macchine che si possono definire obsolete!
E per ultimo ma non meno importante il costo! Windows è caro, non si può ribattere a questo, mentre la maggior parte dei sistemi linux sono gratuiti (come quasi tutti i suoi programmi).

Se non vi ho ancora convinto a cambiare S.O. leggete quest’articolo.